La timidezza è genetica?

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la timidezza è geneticaLa causa della timidezza è genetica o c’è speranza anche per te?

Sei nato timido oppure è stato l’ambiente il primo responsabile di questa tua problematica?

Parlando con Valeria, la psicologa che insieme a me gestisce questo sito, sembra che questa sia una domanda di grande interesse.

Comunque per completezza ho deciso di mettermi sotto e fare una ricerca su tutti gli articoli scientifici che sono riuscito a scoprire:

Per te ho una notizia buona… ma c’è una scelta che devi compiere…


Ti racconto una storia sulla timidezza e la genetica

Forse avrai già sentito quella storia che racconta di come gli scienziati, negli anni 50, pensassero che il corpo umano non avrebbe potuto sostenere le sollecitazioni necessario per correre 100 metri in meno di 10 secondi.

Oggi abbiamo Husain Bolt.

Non voglio dirti che tutto sia possibile (non sono un motivatore e mi piace volare con i piedi per terra) ma suggerirti di essere aperto ad ogni possibilità (ed infatti, i risultati miei e di Valeria, sono spesso incredibili!!).

Tuttavia, proverò lo stesso a rispondere alla domanda che fa da titolo a questo post.

Nel periodo in cui ero al centro di ricerca del SUISM, ho preso l’abitudine di informarmi sui siti come www.pubmed.com e sulle riviste scientifiche ad alto peer review.

Se vuoi leggerti qualche studio a riguardo li trovi qui: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?term=shyness

Ma visto che molti non avranno voglia o tempo, ti faccio un riassunto :)


Smettila con la scusa della timidezza genetica!

Ok, sono molti gli studi che sottolineano che la timidezza sia ANCHE genetica.

Semplificando: prendi due gemelli di base introversi, mettili in contesti diversi e noterai che entrambi avranno una propensione all’introversione.

Attenzione però: visto che l’introversione NON è la timidezza ma spesso i timidi sono anche introversi, è normale che entrambi i gemelli potrebbero sviluppare, seppur in contesti diversi, caratteri simili.

Sì, ripeto: l’introversione (genetica) non è la timidezza (per lo più “appresa).

E’ l’ambiente ad avere il ruolo determinante nel formare un carattere timido; basti pensare che in Giappone (dove sbagliare, per tradizione, è  considerato quasi inaccettabile) il 60%  delle persone si definisce timida mentre, in Israele (cultura in cui gli errori sono ben più tollerati), solo il 27%!!

Ed ovviamente anche la famiglia oltre che la cultura o la nazionalità, ha un impatto altrettanto fondamentale.

L’introversione garantisce anche moltissimi vantaggi come, ad esempio, una maggior propensione ad utilizzare la parte destra del cervello (quella emotiva e creativa).

Se sei introverso puoi avere quello che vuoi da introverso.

Basta essere un introverso… non timido :)


Sono fatto così: non ci posso fare niente!

La solita frase fatta che sa un po’ di giustificazione.

Sai benissimo che non ci credi nemmeno tu :) 

Perfino un cagnolino impaurito può sentirsi più sicuro se addestrato a dovere.

Tu che sei molto più intelligente non hai bisogno di addestramento ma di apprendimento.

Niente di più.

Del contesto in cui viviamo, infatti, assorbiamo storie, idee, valori, criteri di giudizio (o come direbbe Graves, veri e propri paradigmi) e, purtroppo, non sempre essi ci aiutano ad organizzarci internamente nel modo migliore.

Una di queste storie è proprio quella relativa al fatto che non sia possibile cambiare, che se sei timido così devi rimanere.

Così, chi si sente inadeguato, passa il suo tempo a parlare sui forum specializzati delle proprie paure, legge libri, si informa… ma alla fine non cambia nulla.


Perché non cambia mai nulla?

Perché capire un problema o parlarne NON equivale a risolverlo, così come parlare del fatto che hai sete non ti disseta.

Se hai sete, prendi un bicchiere d’acqua e bevilo tutto d’un sorso senza pensarci due volte.

Fuor di metafora: non cambia nulla perché devi prendere le cose di petto e fare tutto quello che va fatto.

Cos’è che va fatto?

Hai tre possibilità.

  1. Ti fai aiutare da un professionista (psicologo, terapeuta) che non si limiti ad annuire;
  2. Studi un “sistema” per vincere la timidezza e lo applichi da solo;
  3. Il top: fai tutte e due le cose insieme; 


Semplificati la vita

Sai che abbiamo lavorato assiduamente per creare un sistema per vincere la timidezza in autonomia, con il nostro supporto.

Questo sistema ti semplifica la vita perché non ti offre solo il supporto di una psicologa e un life coach, ma ti da anche gli strumenti per lavorare da solo sulla tua timidezza.

In ogni caso, qualunque cosa deciderai di fare, devi iniziare un percorso di supporto e apprendimento che passa da:

  • Consapevolezza (e comprensione umana);
  • Riscoperta della tua unicità;
  • Sviluppo delle abilità comunicative;
  • Esposizione (e vittoria) sulle tue paure.


Se se solo decidi di bloccare qualche ora a settimana per te stesso e il tuo futuro, in un anno (due anni o un mese, dipende…) potresti riscoprirti un ex timido.

Per semplificarti la vita, abbiamo riunito tutto quello che c’è da sapere qui:

Clicca qui: Come iniziare subito a vincere la timidezza

Dott. Marco De Filippo
Life coach, Kinesiologo e insegnante di improvvisazione teatrale
Dott. Marco De Filippo, Life Coach

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