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Timidezza: forum e altri 6 modi per rimanere timido

forum sulla timidezza e la fobia socialeTempo fa abbiamo scritto un articolo sulle 7 strade che puoi seguire per vincere la timidezza, puoi leggerle qui: vincere la timidezza.

In questo post paradossale invece, vogliamo rivelarti le strategie più comuni che puoi utilizzare per rimanere timido per sempre.

Se mi conosci sai già che sono schietto e sincero: scrivo questo articolo perché penso che spesso le persone timide perdano una marea di tempo. Continua la lettura e scopri se stai facendo passi avanti o sei fermo.


1. Forum che parlano di timidezza, ansia e fobia sociale

Condividere paure e timidezza con altri timidi ci aiuta ad aprirci, ci fa sentire un tantino meno diversi, magari anche meno soli e so, per esperienza, che partecipare a gruppi di supporto online può avere qualche risvolto positivo.

Tuttavia ci sono due aspetti da tenere in considerazione:

  • parlare di problemi NON equivale a risolverli;
  • sei “la media” delle 5 persone che frequenti di più.


Non sarebbe meglio
parlare ANCHE con un professionista o con chi la timidezza l’ha già superata mantenendo un minimo di propensione verso le soluzioni?

Ripeto: sicuramente un po’ aiuta, ma se diventa un modo per crogiolarsi nel proprio dolore non posso ritenerla una strategia utile.

Te lo dico con estremo affetto: in passato ho frequentato TUTTI questi forum e non sono certo un fanatico dell’azione, come chi suggerisce di buttarsi come dei pazzi nelle relazioni umane accumulando esperienze su esperienze (è la qualità delle esperienze a fare la differenza, non la quantità… anche se a onor del vero un minimo di “massa critica” è necessaria).

Quindi, se hai creato delle buone relazioni sui forum che parlano di questi temi ben venga, ma se negli ultimi 2 anni non sei migliorato di una virgola, forse è giunto il momento di risolvere DAVVERO il problema.

Le soluzioni esistono e oggi c’è anche la possibilità di lavorare a distanza (noi lo facciamo qui: superare la timidezza a distanza )

Non fare come me che quando ho la febbre non voglio prendere le medicine ma solo lamentarmi!! :)


2. Libri divulgativi e tecnici

Impareresti a nuotare leggendo un libro?

Non penso proprio, vero?

Eppure, puoi sempre acquistare il prossimo libro sull’argomento per rimandare indefinitamente il momento cruciale in cui, finalmente, scenderai la scaletta di metallo della piscina.

Ho un amico timido, è un ragazzo sveglio e molto dotato. Lo è sempre stato. 10 anni fa eravamo ugualmente timidi: oggi lui lo è ancora e io no.

E ha letto più libri di me.

Come mai non gli sono serviti? Per due motivi.

Il primo è questo (assurdo): fino a quando non ha provveduto a se stesso dal punto di vista dei bisogni primari, l’essere umano non ambisce alla felicità.

La sopravvivenza è un bisogno primario ed evitare di perdere tutto ciò che può garantire la sopravvivenza stessa è una priorità.

Affrontare la timidezza significa affrontare la paura e la paura è un segnale di pericolo per la propria sopravvivenza.

Quindi meglio non affrontarla.

Però, siccome sopravvivere non è questo gran vivere (scusa il gioco di parole) allo stesso tempo…

cerchiamo un modo per fare passi avanti, ma senza camminare.

I libri di autoaiuto non sono del tutto inutili: è lo scopo per il quale vengono acquistati ad esserlo.

Servono ad offrirci una scusa, a soddisfare la nostra fantasia e a regalarci l’illusione di aver fatto un passo avanti.

Nella vita, senza azioni NULLA si muove.

Il secondo motivo per il quale il mio amico è sempre allo stesso punto è che i libri che parlano di timidezza ricadono quasi sempre in una di queste tre categorie:

  • quelli divulgativi (tanto vale leggiti un romanzo);
  • quelli di miglioramento personale;
  • quelli che ti spiegano un metodo (di solito la “desensibilizzazione”).


Sui primi non ho nulla da dire.

Sui secondi, leggiti il prossimo capitoletto.

Per quanto riguarda la terza categoria, credo di essere l’unico timido che ha preso e, da solo, si è buttato in mezzo alla folla facendo le peggio cose solo per vincere la propria timidezza: quindi so di cosa parlo.

E’ stato enormemente utile (ma non sufficiente)…

…tuttavia mi chiedo QUANTI possano davvero fare una cosa del genere in autonomia e senza un lavoro preliminare.

Insomma i libri sulla timidezza sono solo un supporto, quello che ti serve davvero è lavorare con un professionista competente e/o imparare un metodo antitimidezza che anche chi non è addetto ai lavori possa seguire.


3. Crescita personale, pensiero positivo e PNL “accavolo”

Sono un life coach e ho studiato teatro.

Non dovrei mettermi contro il mio stesso settore ma, siccome mi sta stretto, lo faccio lo stesso.

Il settore della crescita persona è un crogiuolo di sciocchezze.

Fra queste sciocchezze si nasconde oro, ma devi cercare bene.

Inoltre la crescita personale, la motivazione, il pensiero positivo e la PNL fatta male, sono un concentrato di tecniche passive:  rappresentano davvero la scusa d’eccellenza, l’alibi perfetto per prendersi in giro da soli.

Lascia che te ne faccia la caricatura:

  • “Credi in te stesso”;
  • “Usa la tecnica X e vincerai le paure”;
  • “Se ci credi è possibile”;
  • “Se pensi positivo andrà tutto bene”.


Ancora una volta: queste idee, se usate cum grano salis, sono anche utili ma nella maggior parte dei casi, gli esperti del “potere della mente” soddisferanno il tuo bisogno di “soluzioni facili”.

Sotto sotto, non cambia nulla (e lo sai).

Queste idee fanno male soprattutto se:

  • ti illudi che siano sufficienti (perché non ti serve una tecnica ma un metodo);
  • ti installano il mito del “superuomo” (che molti timidi hanno già da sé).


Se parliamo di crescita personale a te servono delle abilità granitiche e non le “tecnichine da corsettino di PNL” (ed è per questo che, anche se so usare bene la PNL non mi firmo come esperto di questa disciplina).

Questa è la differenza fra il mio approccio e quello “tecnico” della maggior parte dei siti in questione.


4. Siti di seduzione che offrono consigli sulla timidezza

Sono stato uno dei primi in Italia a partecipare a questo tipo di corsi, conosco tutte le scuole, la maggior parte dei loro maestri e ti assicuro che è quasi tutto fumo negli occhi.

C’è una sola scuola che mi sento di consigliare ma le sue logiche sono già implicite in AntiTimidezza.

Tutto il resto è pericoloso: abbagliato dalla possibilità di facili conquiste, finiresti “nel giro” e, nel caso migliore, ti trasformeresti da un timido “coniglio” ad un timido “leone”… magari anche un po’ invasato.

Coniglio o Leone sempre timido rimarresti.

Se sei timido parlare di seduzione è davvero un controsenso.

Rifletti: se cerchi un sito del genere è PROPRIO perché sei timido.

Non devi imparare a sedurre ma vincere la timidezza, che è qualcosa che non necessariamente riguarda solo l’altro sesso, ma la tua identità personale.

Solo dopo, forse, potrai approfondire le relazioni con l’altro sesso dal punto di vista del “cosa fare”.

Non puoi applicare la comunicazione efficace (di qualsiasi tipo) montandola su una struttura debole (la timidezza).

Ecco perché in AntiTimidezza il CD di comunicazione è il terzo e non il primo.

Soprattutto se sei uomo e vuoi migliorare le relazioni con le donne, le soluzioni non le troverai nella seduzione, le troverai qui.


5. Ipnosi, Reiki, “magia”, new age e legge di attrazione

Niente da dire: scuole che cavalcano l’inconsapevolezza dei propri “adepti”(!!!).

Nella categoria ipnosi trovi di tutto e di più e, no, non è necessaria per vincere la timidezza.

Al massimo può rappresentare un supporto (so utilizzare sia quella “verbale” che quella “non verbale”: non parlo per sentito dire).

Il Reiki confonde i segnali neuromuscolari inviati dai recettori vestibolari, dai propriocettori e da altri recettori somatici con “energie” che attraversano il corpo, e questo è tutto dire.

Comunque, se vuoi crederci ti prego almeno di renderti conto che non vincerai la timidezza con l’imposizione delle mani.

La New Age… che ti devo dire… non smetterai di essere timido con l’aiuto degli angeli.

La legge di attrazione semplicemente NON funziona: è un bias cognitivo (un errore cognitivo). La legge di attrazione altro non è che l’incapacità di rintracciare il nesso di causa ed effetto fra gli eventi.

Se sei te stesso, te ne freghi di quello che pensano gli altri e fai quello che vuoi, mentre aiuti gli altri a fare ciò che desiderano, le tue azioni plasmeranno un futuro migliore.

Cosa c’è di magico in tutto questo?

Comunque, se anche esistesse un qualche tipo di “interazione a distanza” è ininfluente se parliamo di superare la timidezza.


6. Timidezza: l’esperto risponde

Ci sono moltissimi siti che offrono questo tipo di servizi.

Sono davvero un bene per la comunità, soprattutto per il loro apporto divulgativo e di supporto a distanza.

Il problema è che qualunque domanda farai, la risposta NON sarà mai esaustiva e nel 99% dei casi:

  • riceverai risposte contrastanti da parte di esperti diversi;
  • alla fine, per eliminare la timidezza, ti consiglieranno comunque un lavoro dal vivo.


Di conseguenza, questi servizi vanno bene per farsi un’idea generale della questione ma per definizione, un servizio gratuito di domande e risposte online, non risolverà il problema alla radice.


Allora, che fare?

Ecco il consiglio dell’esperto così come te lo puoi aspettare: farti aiutare da un’esperta (come la psicologa Valeria Mora in equipe con me come Life coach),  o utilizzare l’unico metodo multimediale per lavorare sulla tua timidezza con il nostro supporto a distanza: Eliminare la timidezza

Provalo… è garantito.

Dott. Marco De Filippo
Life coach, Kinesiologo e insegnante di improvvisazione teatrale
Dott. Marco De Filippo, Life Coach

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