Come conoscere nuove persone anche se sei timido

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timidezza e conoscere nue persone“Sono timidissimo! Come faccio a conoscere nuove persone?”

E’ questa una delle domande più frequenti che ricevo durante i colloqui psicologici con i miei pazienti.

Proverò a rispondere anche qui, ma per farlo vorrei  che prima pensassi al modo in cui in passato hai creato un qualsiasi tipo di relazione… come hai fatto?

I maestri in questo sono i bambini molto piccoli: puoi conoscere altre persone in modo naturale solo laddove esiste la condivisione di una passione, del divertimento o del piacere.

… e la buona notizia per te è che oggi puoi farlo in molti, molti modi.

 

Inizia da una passione… o scopri qual’è  con questa idea!

Il timido, a causa delle proprie paure, vive, nella maggior parte dei casi, una vita piatta, basata su rassicuranti routine che, se da un lato placano l’ansia, dall’altro fanno sentire sempre più annoiati, sfiduciati e, conseguentemente, incapaci di capire quali siano le proprie passioni ed interessi.

Non ci sono magie per accendere il fuoco della passione per un’attività…

…il punto è iniziare a fare qualcosa e portarlo avanti per un tempo sufficientemente lungo e farlo, prima ancora che per conoscere nuove persone,  perché quell’attività ci piace, ci fa provare curiosità, interesse ed emozioni.

In altre parole, significa scegliere qualcosa che ci faccia sentire vivi.

Se è da molto che non fai nulla di nuovo, se non ti viene in mente nessuna passione ed interesse devi correre ai ripari perché per vincere la timidezza occorre provare emozioni positive da contrapporre alle inibizioni che la timidezza porta con sé.

In concreto: ciò che devi fare è pensare a cosa non hai mai fatto nella tua vita, o hai fatto in passato ma hai smesso di fare da molto tempo, e che, almeno un po’, ti suscita interesse o, per lo meno, un piccolo sorriso.

E farlo. Solo DOPO scoprirai se fa per te: se sei fermo da molto NON puoi sapere in anticipo cosa ti piacerà.

Non pensare troppo, prendi la prima cosa che ti sembra “minimamente interessante” e fallo VELOCEMENTE: mettila alla prova

Scegli un hobby, un corso, un contesto relazionale dove scoprire e coltivare una passione.

Puoi spaziare dalla fotografia, al bricolage, al modellismo, alle camminate in montagna e non necessariamente, almeno all’inizio, devi scegliere qualcosa che implichi altre persone.

Ciò su cui ti devi concentrare sono i tuoi visssuti:

  1. Hai voglia di dedicarti o provare una volta nella vita questa attività?
  2. Ti suscita delle emozioni che, timidezza a parte, vorresti condividere?
  3. Fra tutte le attività che hai individuato ti sembra la migliore?

Se la risposta a queste domande è si allora inizia a farla.

All’inizio potresti non riuscire a sentire una motivazione fortissima, sopratutto se da molto tempo hai limitato la tua vita a pochi e consueti gesti e ritmi, ma non fermarti.

Prova a dedicarti a ciò che sceglierai per almeno un mese e, se poi proprio non ti dovesse piacere, passa ad un’altra attività ma…

a costo di essere ripetitiva, non fermarti!

Per vincere la timidezza è vero che occorre mettersi in gioco ma non per superare delle prove di coraggio bensì per arricchire la propria interiorità ed è questo che intendo quando ti invito a scegliere un hobby con consapevolezza.

Ridare un senso di movimento alla propria vita significa, prima di tutto, appassionarsi a qualcosa perché la passione genera emozioni e le emozioni generano voglia di condivisione che, conseguentemente, facilita l’interazione con gli altri.

Il valore della scelta consapevole di un hobby per vincere la timidezza non si ferma qui…

 

Credici o no, se lo fai ti senti più sicuro con gli altri

Sviluppare una o più passioni ti aiuterà a guardare alla tua interiorità con fiducia ed orgoglio.

Imparare qualcosa di nuovo aiuta a sviluppare un maggior senso di autoefficacia cioé, secondo la definizione dello psicologo canadese Albert Bandura (1986), quell’insieme di convinzioni che una persona possiede riguardo alle proprie capacità di organizzare ed eseguire azioni necessarie al raggiungimento dei propri scopi.

Secondo questa teoria, dal livello di autoefficacia che una persona possiede derivano:

  • la modalità di reazione alle difficoltà della vita,
  • la capacità di perseverare di fronte agli ostacoli,
  • la quantità di stress e depressione vissuta.

“Sapere di saper fare” ti renderà più autoefficace e dunque, anche più forte per compiere il cammino necessario a vincere la timidezza.

 

Se lo fai avrai qualcosa da dare… e da dire!

Coltivare una o più passioni è fondamentale non solo per sentirsi più capaci ma anche per avere qualcosa da dare.

La timidezza non può essere superata solo imparando tecniche comunicative efficaci. Saper comunicare bene è essenziale, ed infatti, in Antitimidezza ci sono molte tracce audio dedicate proprio alla comunicazione… ma non serve a nulla se non si sa cosa dire.

Se la mia vita è piatta, se non ho qualcosa che accende la mia mente e il mio cuore, qualcosa che mi fa brillare gli occhi appena ne parlo…

… beh avrò poco da comunicare e condividere.

La persona timida spesso focalizza tutta la propria attenzione sul come dire la frase giusta al momento giusto.

E’ certamente importante non parlare a sproposito ed in momenti sbagliati ma, ancor prima di sviluppare la capacità di comunicare nei giusti tempi e modi, occorre avere delle belle storie da raccontare.

Se coltivi una o più passioni accumulerai, nel tempo, emozioni, pensieri ed episodi da raccontare e che risulteranno interessanti per gli altri non solo per il contenuto di ciò che dici ma per l’energia positiva che trasmetterai loro parlandone.

Perché si dice che l’entusiasmo è contagioso?

Perché quando tu esprimi con le parole, i gesti e la mimica facciale un’emozione, bella o brutta che sia, chi è intorno a te, grazie ad una particolare classe di neuroni, definiti dalle neuroscienze come neuroni specchio, la proverà a propria volta, seppur con un grado di intensità inferiore rispetto al tuo vissuto.

Quindi, se sei appassionato di qualcosa e, conseguentemente, provi emozioni positive che condividi farai stare bene chi ti è intorno che, automaticamente, avrà sempre più voglia di stare con te perché, semplicemente, quando è con te sente di stare bene.

 

Se le persone vogliono stare con me… mi sento più sicuro.

E’ innegabile che il senso di sicurezza in se stessi, e dunque ciò che sta al di là del guado per il timido, aumenta drasticamente quando le altre persone ci forniscono delle conferme: i così detti feedback positivi.

Ricevere complimenti, gratificazioni, attestazioni di stima, vedere che gli altri lo ascoltano e ne gradiscono la compagnia consente al timido di sentire di avere valore e dunque di rafforzare la propria autostima (sei vuoi approfondire, noi la intendiamo così: l’autostima… secondo noi)

Un reale rafforzamento dell’autostima non può, però, realizzarsi solo grazie alla gratificazione esterna o a qualcuno che ti sprona a credere in te stesso perché vede delle grandi potenzialità in te.

I complimenti non hanno effetto sulla timidezza perché la persona timida non pensa di meritarseli…

…ma se questi complimenti giungono su un qualcosa che il timido sente essere vero, e cioè su un’abilità sviluppata grazie ad una passione, o sul proprio modo di essere quando parla di quella passione, allora saranno accettabili ed egli sarà propenso a credere alle attestazioni di stima ricevute che, in questo modo, contribuiranno davvero ad aumentarne la sicurezza in se stesso.

Ecco che l’aumentata autoefficacia, cioé il poter dire a se stessi “Ne sono capace”, ha un impatto sull’autostima, consentendo al timido di dire a se stesso

“Me lo merito, io valgo!”
(come quella nota pubblicità…)

 

In definitiva, che fare?

Inizia a coltivare hobby e passioni… a patto che la scelta di cosa fare sia caratterizzata da:

1) reale piacere ed interesse per l’attività in sè;

2) disponibilità a portarla avanti ancora un po’ anche quando si sente che il piacere non è massimo.  Il reale interesse per l’attività infatti, potrebbe essere mascherato dalla tua paura di non essere capace quindi aspetta di aver qualche abilità in più per poter fare una valutazione più oggettiva;

3) non fermarsi al primo hobby che ti ha deluso;

4) disponibilità ad ascoltare le emozioni ed i pensieri che l’hobby ti suscita per analizzarli e poterli raccontare agli altri trasmettendo il tuo entusiasmo

5)  sentire che per te è importante imparare e coltivare quella passione al di là del raggiungimento di abilità o risultati particolari.

Solo trovando il motivo per cui ne vale la pena, il motivo per cui per te è importante agire e coltivare una passione al di là dell’ottenimento di vantaggi specifici (denaro, complimenti, valore agli occhi altrui) avrai la certezza di star investendo il tuo tempo e le tue energie in qualcosa che ti farà sentire vivo e, conseguentemente, in grado di far emergere la tua vera identità senza più sentirti frenato dalla tua timidezza.

 

Sarà sufficiente?

Forse…

… a volte però non basta perché, se si è profondamente timidi, non si riuscirà a vivere a pieno le emozioni generate dall’attività scelta, si farà fatica a condividerle e dunque non si riceveranno nemmeno sufficienti feedback esterni che contribuiscono, come ho precedentemente spiegato, ad accrescere la fiducia in se stessi.

Che fare dunque?

Percorre due strade che si rafforzano e sostengono reciprocamente!

Una è questa di cui ti ho parlato in questo post e cioè arricchire la tua vita di passioni per te e per avere nuove relazioni.

L’altra è quella che ti consente di lavorare direttamente sulla tua identità per scoprire il tuo valore personale a prescindere dalle gratificazioni esterne.

Antitimidezza è il programma di formazione on-line che ti permette di intraprendere sia una via che l’altra.

Qui trovi tutti i dettagli: AntiTimidezza

 

Dott.ssa Valeria Mora
Psicologa, Counselor e Personal shopper
Dott.ssa Valeria Mora, psicologa

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