5 tipi di timidezza, una sola soluzione.

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tipi-di-timidezzaHo trovato molto interessante la ricerca di Christophe Andrè e della sua equipe di psichiatri e psicologi che hanno classificato, all’Ospedale Sainte-Anne di Parigi, cinque tipi di timidezza.

Come forse sai non amo le classificazioni, anche perché, da ex timido (che timidi ne ha visti tanti), ritengo che la timidezza sia, di fatto, solo una… anche se può presentarsi sotto forme diverse.

Tuttavia la classificazione di Andrè, devo ammetterlo, mi è piaciuta e credo che tu debba leggere questo articolo perché non solo scoprirai sotto quale forma la tua timidezza si presenta ma, soprattutto, come affrontarla.

Scopri ora come affrontare la tua specifica forma di timidezza…secondo noi.


Timidezza d’azione

Il primo tipo di timidezza classificato è stata definita come “timidezza d’azione” ed in parole povere la paura del conflitto e di disturbare gli altri.

Questo tipo di timido è tutto sommato a proprio agio con gli altri… a patto di non dover dire la propria opinione, di non dover dire “no”, di non doversi imporre, o prendere l’iniziativa rischiando di essere giudicato.

Inibizioni principali: senso di colpa, senso di inadeguatezza, vergogna.

Abilità da sviluppare: dialettica.

Consiglio: inizia a sostenere dei contraddittori ed imponiti. Avere ragione o imporsi non significa essere “cattivi” e avere torto non significa “essere stupidi”.

Soluzioni definitive: sviluppare consapevolezza (di se stessi, degli altri, rielaborare l’esperienze passate e convinzioni sul futuro), imparare a gestire le emozioni sia attraverso i pensieri che il corpo; sviluppare un forte senso di identità (senza maschere); migliorare drasticamente le abilità comunicative e se necessario rinnovare il proprio look e aspetto fisico.


Timidezza di prestazione:

E’ la paura che gli altri siano pronti a giudicarci per i nostri errori.

E’ caratterizzata dalla famosa “ansia da prestazione”: leggere un testo di fronte a tutti, parlare in pubblico, recitare, fare sesso…

Insomma è la paura di sbagliare davanti agli altri, di fare brutte figure, apparire inadeguati e di essere per questo, appunto, giudicati.

Inibizioni principali: perfezionismo, fingere di essere migliori (maschera del leone), essere cresciuto con i “NO” e “giudizi” da parte di qualcuno (genitori, scuola…).

Abilità da sviluppare: autoironia, capacità di osservazione.

Consiglio: trova un modo per essere efficacemente imperfetto. Quando non sei capace di fare qualcosa, comportati da principiante.

Soluzioni definitive:  sviluppare consapevolezza (di se stessi, degli altri, rielaborare l’esperienze passate e convinzioni sul futuro), imparare a gestire le emozioni sia attraverso i pensieri che il corpo; sviluppare un forte senso di identità (senza maschere); migliorare drasticamente le abilità comunicative e se necessario rinnovare il proprio look e aspetto fisico.


Timidezza del quotidiano:

Personalmente l’avrei chiamata “timidezza di relazione” perché, di fatto è la paura di non saper far conversazione e di apparire goffi e sgraziati.

Questo tipo di timido teme lo sguardo, i silenzi imbarazzanti, la difficoltà nel trovare un argomento di conversazione o le parole giuste.

Inibizioni principali: vergogna, senso di inferiorità.

Abilità da sviluppare: abilità conversazionali, competenze sociali.

Consiglio: inizia a distinguere con chi vuoi relazionarsi e con chi non ti interessa davvero. Poi inizia a sviluppare una maggior abilità conversazionale.

Soluzioni definitive:  sviluppare consapevolezza (di se stessi, degli altri, rielaborare l’esperienze passate e convinzioni sul futuro), imparare a gestire le emozioni sia attraverso i pensieri che il corpo; sviluppare un forte senso di identità (senza maschere); migliorare drasticamente le abilità comunicative e se necessario rinnovare il proprio look e aspetto fisico.


Timidezza della rivelazione di sé:

Questo tipo di timidezza è molto interessante perché invisibile ai “non addetti ai lavori”.

I timidi della “rivelazione di sé” sono a proprio agio con le conversazioni quotidiane, ma si bloccano quando si sfiora la loro vita personale ma hanno paura di entrare in intimità con le altre persone.

Li conosci da anni eppure non sai chi sono… anche perché non lo sanno nemmeno loro.

Inibizioni principali: vergogna per la propria intimità essendo diversa dall’ideale, senso di inadeguatezza e inferiorità “mascherato” da sicurezza.

Abilità da sviluppare: capacità introspettiva, capacità nella gestione delle emozioni (consapevolezza).

Consiglio: piantala di proteggere il tuo ego dal fatto che sei umano, scendi dal piedistallo e inizia a guardarti dentro.

Soluzioni definitive:  sviluppare consapevolezza (di se stessi, degli altri, rielaborare l’esperienze passate e convinzioni sul futuro), imparare a gestire le emozioni sia attraverso i pensieri che il corpo; sviluppare un forte senso di identità (senza maschere); migliorare drasticamente le abilità comunicative e se necessario rinnovare il proprio look e aspetto fisico.


Timidezza di visibilità:

E’ la classica timidezza così come la immaginiamo tutti: la paura di essere al centro dell’attenzione, di essere osservato, di incrociare lo sguardo di una perdona autoritaria, di doversi fare strada fra i tavoli di un ristorante sotto lo sguardo dei presenti.

Inibizioni principali: vergogna per la propria identità e forse aspetto fisico.

Abilità da sviluppare: continua la lettura :)

Consiglio: continua la lettura :)

Soluzioni definitive:  sviluppare consapevolezza (di se stessi, degli altri, rielaborare l’esperienze passate e convinzioni sul futuro), imparare a gestire le emozioni sia attraverso i pensieri che il corpo; sviluppare un forte senso di identità (senza maschere); migliorare drasticamente le abilità comunicative e se necessario rinnovare il proprio look e aspetto fisico.

Una sola soluzione definitiva

Avrai notato che, per ogni tipologia di timidezza… hai ricevuto consigli diversi, ma una sola soluzione definitiva.

Questi 5 tipi di timidezza infatti non sono “separati”.

Difficilmente troverai  una persona che rientra in una ed una sola categoria.

Ogni tipo di timidezza ha in comune una forma di inibizione nella relazione con se stessi, con gli altri e con il futuro.

Come risolvere il problema quindi?

Esistono due modi.

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Dott. Marco De Filippo
Life coach, Kinesiologo e insegnante di improvvisazione teatrale
Dott. Marco De Filippo, Life Coach

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